Parole e Pois

Umanesimo e web: laurearsi in Lettere e lavorare nel marketing

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Cosa vuoi fare da grande?

La scelta della facoltà universitaria è un momento complesso nella vita di chiunque, ma sono tantissimi i luoghi comuni che oggi si stanno sfatando.

Un laureato in Lettere può anche non vivere in una torre d’avorio per il resto dei suoi giorni, ma entrare nell’arena del web.

Le facoltà umanistiche

A 18 anni ero molto molto confusa: adoravo leggere ma ero tremendamente affascinata dal mondo della psichiatria.

Per questo tentai l’ingresso a Medicina, superando anche diversi step ma rimanendo poi alla fine tra gli esclusi. Iniziai comunque da lì la mia carriera universitaria. Mi chiedo ancora oggi come feci a sostenere gli esami di chimica e fisica: mistero!

La conclusione a cui sono arrivata oggi, a più di 10 anni di distanza, è che in queste scelte “sbagliate”, che presto mi resi conto non erano adatte a me, c’era anche di base una buona dose di disinformazione.

Ancora oggi sento molte persone dire che non bisogna scegliere facoltà come Lettere, Filosofia o Storia, perché poi non danno lavoro; meglio buttarsi su lidi sicuri – che in realtà sono instabilissimi – come Giurisprudenza, Ingegneria, Economia eccetera.

Nei miei anni di università ho conosciuto tantissimi ragazzi che avevano scelto questi indirizzi di studio per mancanza di aspirazioni, per prestigio, per pressioni della famiglia. Pochi oggi sono davvero realizzati, alcuni sono ancora tra le aule universitarie, altri disoccupati, molti fanno un lavoro che c’entra davvero poco con quello che hanno studiato.

Una scelta di lavoro

Fare una scelta in base alle probabilità di trovare lavoro è comprensibile, ma fondamentalmente inutile nel mondo attuale. Oggi con nessuna Laurea si può avere la certezza matematica di lavorare, a meno che non si abbia un’attività di famiglia.

Ecco, quando ho scelto Lettere ho preso una decisione di cuore ma non di pancia. Anche io ho valutato attentamente quali strade avrei potuto percorrere una volta finiti i pomeriggi sui libri e ho fatto un patto con i miei genitori: avrei raggiunto la Laurea senza ritardi e avrei studiato non solo per tre anni ma mi sarei presa anche una specializzazione.

Nelle aule universitarie si sono aperte poi tante porte, tante opzioni, tante strade che mi hanno aiutata a capire dove sarei voluta andare. E non avevo considerato il web.

Come può un umanista lavorare nel web?

Come racconto anche sul sito, sono arrivata nel mondo digitale per caso. Forse per uno strano gioco del destino. Ma, anche avendo una laurea umanistica, non ho avuto alcun problema ad ambientarmi.

La formazione di un laureato in Lettere permette di avere in mano tanti strumenti fondamentali per lavorare in un settore apparentemente tanto lontano. Ad esempio proprio come copywriter.

Il copywriter deve:

  • saper scrivere correttamente in italiano
  • conoscere diversi stili e tecniche di scrittura
  • essere in grado di studiare gli argomenti più diversi e poi scrivere di tutto questo
  • avere una vena creativa, che nasce anche dalla conoscenza di arte, libri e da una sana curiosità
  • avere una spiccata sensibilità e senso critico
  • essere culturalmente preparato per creare contenuti di qualità.

Quindi, anche per noi c’è spazio nel web: anzi, possiamo portare proprio un pizzico di passato e di letteratura nella vita di tutti i giorni.

Se stai decidendo del tuo futuro, segui il mio consiglio: informati, studia con passione e poi buttati nel mondo del lavoro. Trova la tua strada, altrimenti sarà lei a trovare te!

Hai un percorso simile al mio? Raccontami com’è stato per te entrare nel mondo del web!

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