Parole e Pois

Indovina chi viene in ufficio: il rapporto con il cliente

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Per un freelance uno dei fattori più importanti è proprio la gestione del cliente: creare un rapporto di stima, fiducia, collaborazione e magari simpatia. Ma non troppo.

Le prime difficoltà

Per natura sono una persona molto diplomatica, che cerca sempre di andare incontro all’altro, rendersi utile ed evitare soprattutto scontri inutili.

All’inizio del mio lavoro come freelance ho riportato sulla vita professionale, inevitabilmente, il mio modo di pensare e agire. Quindi massima disponibilità su tempi e compiti, comprensione per ritardi ed errori, delicatezza nel richiedere pagamenti e non eccessiva insistenza.

Bene, le esperienze insegnano molto e dopo qualche anno – ancora pochi in realtà – ho rivisto alcuni atteggiamenti e comportamenti che mettevo in atto con chi si rivolgeva a me per lavoro.

Il carattere di una persona rimane sicuramente tale, non si può cambiare e snaturarsi. Ma aggiustare il tiro ed evitare di rimetterci il fegato, quello è necessario!

Il copywriter e il cliente

Ma come è visto il copy da chi si rivolge a lui o da chi viene indirizzato verso questa figura?

Partiamo dal presupposto che molti non sanno nemmeno in cosa consista il lavoro del copywriter: ciò è testimoniato dal fatto che io ho sempre molta difficoltà a spiegare che lavoro faccio. Anche ai più giovani.

Bene, in generale, partendo da questo presupposto, le reazioni a cui assisto sono:

  • stupore: ma ci vuole una persona apposita per scrivere quelle cosette?
  • megalomania: quindi mi sai fare anche il servizio fotografico e i video?
  • intransigenza: i testi me li sono sempre scritti io, non mi serve!

Ovviamente c’è anche chi, invece, è seriamente affascinato e incuriosito da questo ruolo e investe tempo e denaro sul tuo lavoro, apprezzando molto i tuoi sforzi e la tua creatività. In quest’ultimo caso anche per il copywriter creare sarà molto più piacevole.

Il mio (personale) decalogo per avere un rapporto sano con il cliente

In questi primi anni di attività ho conosciuto tante tipologie di clienti, dai più disinteressati e maleducati ai più entusiasti e visionari.

Da questi rapporti ho creato una mia personale lista di regole da rispettare, punto per punto, per non incrinare la relazione e migliorare il clima di lavoro.

  1. Si comunica via mail. Solo se strettamente necessario per telefono, mai su Whatsapp.
  2. Le comunicazioni avvengono in orario d’ufficio. Durante il week-end non si lavora, almeno ufficialmente.
  3. Non sei tenuto a rispondere a una mail entro 4,9 minuti, ma puoi farlo anche a distanza di qualche ora.
  4. Al cliente rispondi sempre in maniera educata e disponibile, cercando di capire le sue esigenze e la sua posizione.
  5. Se il cliente diventa stalker, ignora elegantemente alcune delle sue telefonate e non farti prendere dall’ansia.
  6. Se il cliente scompare, aspetta qualche giorno poi chiedi se è tutto ok prendendo una scusa, tipo se ha ricevuto l’ultima mail. Non diventare stalker anche tu.
  7. Se il cliente ha sempre da ridire, ti dice che una parola non gli piace, un dettaglio irrilevante di un’immagine non lo convince o inizia ad esporre le sue teorie di marketing, respira. Pensa al vuoto cosmico, poi fermati, cerca di metterti nei suoi panni e rispondi con educazione.
  8. Lavora sempre al massimo e cerca di dare al cliente ciò di cui ha davvero bisogno. Applica la massima trasparenza e correttezza, dal preventivo alla realizzazione del progetto, fino al pagamento.
  9. Se il cliente non paga chiedi informazioni o spiegazioni, senza timore ma anche senza insistenza e acidità. Se non paga e scompare, allora, alza la cornetta e fai valere le tue ragioni.
  10. Ok al buon rapporto e alla giovialità, no all’amicizia. Mantieni netti i confini del rapporto di lavoro: “la troppa confidenza fa la mala creanza”, direbbe mia madre.

Dare correttezza e rispetto significa anche pretenderli indietro, sempre con eleganza e ponendosi in modo educato.

Non è sempre facile, ma per noi freelance è importante mantenere una buona reputazione e soprattutto è fondamentale mantenere una buona organizzazione interna, dovendoci fare da segretari ed amministratori allo stesso tempo.

E tu, quali sono le tue regole d’oro nel rapporto con il cliente? Lasciami un commento!

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