Parole e Pois

Perché i tuttologi non esistono

scrivania e gesto contro tuttologi

Il nostro settore, quello del Marketing e nello specifico quello del Copywriting, è una vera giungla.

Sarà perché non c’è un vero corso di studi che ti prepari a questo mestiere, sarà perché non ci sono ordini o classi ATECO che tengano. Sarà perché ci sono molte persone disoneste.

Questa situazione lascia campo libero a una specie che si sta moltiplicando in modo incontrollabile: i tuttologi. Ma, per fortuna, questa specie ha vita breve.

Il mito della flessibilità e del multi-tasking

Ci sono termini che vengono talmente utilizzati, al giorno d’oggi, da perdere il loro significato profondo e assumerne uno molto poco aderente alla verità.

Pensiamo al saper essere flessibili, dinamici – oddio, l’ho detto! – multi-tasking: attributi che portano la nostra immaginazione a creare omini iperattivi, veloci, in grado di fare di tutto con ritmi supersonici.

Mi è capitato, parlando con colleghi e clienti, di venire a conoscenza di casi in cui i professionisti si proclamano in grado di elaborare una strategia, lavorare sulle personas, scrivere testi persuasivi, fare campagne di advertising dai risultati sbalorditivi e saper leggere i dati in modo corretto.

Bé, squarciamo questo velo e vedremo che, in realtà, sono quelli che ne sanno di tutto un po’.

Vanno classificati nella casella Tuttologi.

Specializzazione vs Tuttologia

Ora, lungi da me spingere l’idea che ognuno di noi è un compartimento stagno, in grado di portare a termine un solo compito, senza conoscere il contesto o le altre professionalità.

I tempi e il settore in cui operiamo ci impongono di formarci continuamente, di studiare tutto ciò che gravita intorno al nostro lavoro, anche solo per essere in grado di confrontarci con il team e con il cliente.

Rimango, tuttavia, convinta del valore della specializzazione: approfondire, conoscere i dettagli, avere quel quid in più e praticare, praticare, praticare. Essere completamente padrone di una materia e di un lavoro permette di offrire un servizio sicuramente unico e di qualità.

Voler tenere tutto per sé e proporre pacchetti completi, in cui il copy si occupa anche di grafica, advertising, strategia, senza averne poi una vera conoscenza, a me sembra uno svilimento del proprio lavoro e una presa in giro per il cliente.

Mi piace molto lavorare in squadra, collaborare con altri professionisti che hanno una visione e una consapevolezza diversa dalla mia su alcune tematiche: unendo le nostre forze, riusciamo a confezionare per il committente un progetto completo, approfondito e ancora migliore, perché nato dall’unione di più teste.

Per questo ho studiato le basi della grafica, so come creare una campagna Facebook, mastico la strategia di Marketing, ma rimango ben attaccata alla mia qualifica di Copywriter.

Dare voce al brand è il mio lavoro, la tuttologia non fa per me.

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