Parole e Pois

La mania del controllo e il planning salva-vita

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È vero, odio chi rovina i miei programmi.

Sono una perfezionista e ogni sera so già cosa dovrò fare la mattina dopo appena seduta alla scrivania. Ma un sano planning può salvarti anche da te stessa, e dalla tua mania del controllo.

Gli esordi della mania

Ancor prima che andasse di moda parlare di planning, io praticavo questo sport estremo.

Non dimenticherò mai il giorno che consegnai gran parte della tesi specialistica, un mattone da più di 300 pagine, con tutto il materiale riordinato, i grafici con i colori perfettamente scelti e abbinati e la lista delle ultime scadenze.

La relatrice – il mio opposto in fatto di ordine – rimase sconvolta dal mio modo di affrontare quella tesi fondamentalmente letteraria e mi disse, con la sua “r” indimenticabile:

«Sei una mente scientifica con uno spirito letterario».

Aveva ragione, forse. La mia ansia di catalogazione, di ordine, di decluttering – sempre per usare un termine alla moda – penso sia congenita, anche se in realtà Anna Lisa è tutto fuorché uno spirito razionale.

Perché è importante pianificare

Fatta questa sorta di psicanalisi sulla mia patologia, posso affermare che fare un planning preciso, soprattutto nel lavoro, è importantissimo.

  • Innanzitutto ti permette di avere tutto sotto controllo, di gestire al meglio i carichi di lavoro e di arrivare preparato alle ineluttabili deadline.
  • Sarebbe saggio, inoltre, adattare la tua pianificazione ai tuoi ritmi. Mi spiego meglio: se devo scrivere dei testi da zero o creare lo scheletro o la bozza di un nuovo lavoro preferisco farlo di mattina, appena sveglia; per questo nel mio planning giornaliero prevedo nel pomeriggio le attività più “meccaniche”, quelle in cui ho bisogno di meno creatività ed estro.
  • La pianificazione, attenzione, non riguarda solo quello che faremo il giorno dopo, ma anche e soprattutto i prossimi mesi: per i copywriter è normale pianificare le attività natalizie se non prima dell’estate, almeno ad agosto. Anche per questo blog la pianificazione è stata stabilita, a grandi linee, l’estate scorsa.

Questa organizzazione, oltre ad assicurarci un lavoro ordinato, ci permette di avere una visione a breve, medio e lungo termine. Ed è importante per qualsiasi professionista, a maggior ragione per un freelance.

Non si vive di solo planning

Ma la premessa sulla mania dell’ordine si aggancia al discorso del planning anche per un altro fattore: l’imprevisto.

Un problema su un cliente, l’assenza di connessione, una giornata no: nella nostra tabella di marcia dobbiamo sempre tener presente che potrà esserci un margine di errore, se così vogliamo definirlo.

Imparare a non andare nel pallone e a portare a termine comunque i compiti del giorno, o al massimo a spalmarli nelle giornate successive, è un fattore importantissimo. E aiuta a non cadere nell’autocommiserazione.

Che porta via davvero tanto tempo.

Armati di agenda, Moleskine, bullet journal, planner, Trello o quello che preferisci e inizia a pianificare le tue avventure dei prossimi mesi.

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