Parole e Pois

Feste comandate, idee forzate e parole vuote

papere di gomma per pasqua: idea originale che si oppone alle parole vuote

Una sopresa per te. Guarda cosa viene fuori dall’uovo!

Pasqua è vicina, una delle ricorrenze tradizionali, una delle feste canoniche da rispettare e per cui fare gli auguri. Anche se solo a Natale devi stare con i tuoi e Pasqua potresti passarla con chi vuoi, sei comunque obbligato a inventare un modo «carino e originale» per augurare una buona giornata delle uova di cioccolato ai clienti dei tuoi clienti.

E qui inizia il dramma.

Parole vuote

Vengono definiti plastismi: si tratta di parole ormai svuotate della loro forza espressiva, una sorta di riflesso, di tic ormai acquisito per uso comune.

In corrispondenza delle feste, non sono più solo parole, ma intere formule di auguri che si svuotano di significato.

Ecco quindi che spesso si riciclano frasi, espressioni, ma anche immagini e simboli, calcando la mano. Tentando di rendere d’effetto e originali idee che di creativo e ispirato hanno davvero poco.

Inoltre, molto spesso, in occasione di questi appuntamenti da calendario, ci si dimentica di tono di voce, archetipi, stile di comunicazione. Tutti si appiattiscono: il dentista si trova a parlare come Taffo, l’estetista diventa Ceres.

Esiste un’alternativa?

Esiste, ed è la semplicità.

Secondo il mio parere la vera creatività viene fuori quando ci si ferma un attimo e si inizia a semplificare e a mettere ordine nei concetti e nelle idee.

Ho cercato a lungo esempi di questa mia idea, e non è stato proprio facile trovare dei degni rappresentanti. Ma, secondo me, dopo averli visti concorderete con me sulla loro forza.

McDonald’s usa un sacchetto e l’augurio secco.
Certo, il coniglietto c’è, ma non è scontato e fa vivere – anzi urla – il nome del brand.

Fresca, d’impatto, non stucchevole.

E se Jeep dovesse festeggiare la giornata dei coniglietti, come potrebbe fare?

Sembra una missione impossibile, ma è un esperimento riuscito: il marchio dell’avventura, tipicamente maschile, fortemente stereotipato, mantiene forte il suo archetipo.

Il tema è la “caccia” alle uova pasquali. Qualcosa di extreme in questo caso!

E poi c’è chi approfitta anche della Pasqua per portare avanti una causa: è il caso del Kölner Zoo di Colonia.

Come festeggiare la Pasqua se non parlando della nascita di cuccioli dolcissimi e coccolosissimi? Un’idea semplice, che fa esclamare «Oooooh!» con gli occhietti a cuoricino, portando in alto il brand.

La mia regola di vita rimane il classico less is more. Anche in occasione delle cosiddette feste comandate.

Il mio augurio per te è di mangiare tutte le uova che vuoi, senza ascoltare quella vocina dentro di te che parla di palestra e dell’estate che si avvicina!

 

PS. Comunque ci siamo quasi, è quasi finita. Sei o non sei felice come una Pasqua?

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