Parole e Pois

Preventivo: come lo prepara il copywriter?

salvadanaio del copywriter dopo preventivo

Ho ricordi non proprio piacevoli sui miei primi preventivi.

Già, perché a differenza di molti altri mestieri, non esiste un tariffario per copywriter. O meglio, esistono tante informazioni false, soprattutto online.

In questo articolo ti racconto cosa ho imparato e qual è il principio che mi guida oggi nella redazione dei preventivi.

L’esperienza è la miglior maestra

Sembra di buttare cifre a caso all’inizio, perché non si riesce a quantificare il valore del lavoro.

Credo che questo sia il vero nodo. Dare un valore a ciò che facciamo.

Sarà capitato anche a te di sentirti rispondere, per cifre irrisorie, che era esagerato farsi pagare così tanto per qualche testo.

Proprio qualche mese fa mi è capitato di preparare un preventivo per un’azienda e la persona che mi ha risposto mi ha accusata di volerci guadagnare, di speculare. In modo poco educato.

Inizialmente ho pensato di lasciar cadere la cosa, ma poi ho deciso di rispondere, con calma e puntualmente a ogni accusa mossa. Già, perché non stavo affatto speculando, stavo chiedendo il giusto, avevo calcolato quella cifra in base a dei fattori che tengo sempre presenti.

Dall’esperienza ho imparato, infatti, a capire quanto impegno serve per alcuni task, di quanto tempo c’è bisogno per elaborare un naming, i ritmi per gestire un blog aziendale, le ricerche da fare per scrivere i testi di un sito.

E questo mi ha aiutata molto nella redazione dei preventivi.

Il mio metodo

Ho elaborato, così, un mio metodo di calcolo. Non ti dirò cifre, ma variabili che sono secondo me importanti per arrivare a scrivere un preventivo reale.

✔︎ Tipo di lavoro. Innanzitutto, è un naming, un progetto una tantum, un lavoro continuativo, la gestione di un blog aziendale per un periodo determinato con possibilità di rinnovo? Questo permette di creare pacchetti più vantaggiosi o di muoversi su cifre fisse per alcuni servizi, come per il naming.

✔︎ Settore. Di quale settore parliamo e quanto ne so? Se siamo nel mondo ingegneristico avrò bisogno di più tempo e supporto rispetto al mondo della cosmesi, che magari conosco meglio. Più il settore è di nicchia e specialistico, più dovrò studiare e prepararmi.

✔︎ Scrittura o revisione. Mi capita, per alcuni clienti che se la cavano con la penna, di correggere soltanto i testi o di fare da tutor per la gestione dei social. Il costo di una revisione è sicuramente differente da quello di scrittura da zero, ma potrebbe prevedere anche degli incontri, per cui la formula va definita e valutata per bene.

✔︎ Tempo. Questa è la vera discriminante: mi capita, per alcuni progetti, di fissare una cifra oraria – in base ai parametri che abbiamo appena visto – e poi fare un calcolo dei tempi di stesura dei copy. E se non riesco a definire in modo netto il tutto in partenza, tengo aggiornato il cliente con dei report in cui segnalo cosa ho fatto e quante ore ho dedicato al suo progetto quotidianamente.

Questi sono i miei punti fissi nella stesura del preventivo: l’impegno profuso, lo studio, il tempo che dedico a quel lavoro. Qui risiede secondo me il valore più profondo del nostro lavoro.

Le ultime dritte per te:

☛ Ti segnalo questo ottimo articolo del blog di Pennamontata, che a me è servito molto.

☛ Ti consiglio di farti dare una mano nella forma del preventivo da un esperto: potresti iniziare seguendo theblondlawyer su Instagram.

☛ Capita spesso che persone e aziende a cui hai inviato il preventivo scompaiano nel nulla: la mia tecnica è di ricontattarli dopo circa una settimana, per capire se qualcosa non era chiaro. Se il preventivo viene rifiutato, a volte, chiedo delucidazioni: ogni occasione è buona per imparare.

Non mi resta che augurarti di preparare tantissimi preventivi nel futuro prossimo.

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