Parole e Pois

Le frasi dei clienti più odiate dai copywriter

frasi dei clienti odiate dai copywriter

Odio le generalizzazioni.

Penso che le sfumature, le particolarità, le diverse situazioni e condizioni vadano colte e comprese, senza andare per macrogruppi o di giudizio semplice.

Ma, caro lettore o cara lettrice, esistono delle frasi che, almeno una volta nella vita, chi fa parte della categoria dei copywriter si sente dire da chi fa parte della categoria dei clienti.

E queste sono quelle più odiose.

Allora, io farei così…

Immagina di andare dal dentista, sederti sulla poltrona e, prima di spalancare la bocca, iniziare a suggerire al professionista quale potrebbe essere la tecnica migliore per la tua estrazione.

Probabilmente il povero malcapitato ti guarderebbe sconcertato, se non con uno sguardo torvo, e, stizzito, ti intimerebbe di fare silenzio e tenerla solo aperta la bocca.

Bene, a noi copy capita spesso di doverci sentir dire dal cliente come lui gestirebbe la cosa. E, lì, bisogna essere bravi a non replicare immediatamente con un: Ma allora perché sei venuto da me?

Urgente!

Vabbè, qui non c’è molto da dire.

Però, peggio che sentir pronunciare questo vocabolo al telefono – c’è da specificarlo – è doverlo leggere come Oggetto della mail a caratteri cubitali. Magari seguito da tre punti esclamativi.

Le urgenze, a parte casi estremi, esistono solo per i medici. A mio modesto parere.

Ma è una cosa veloce veloce!

E poi, quasi sulla vetta della mia classifica personale, il cliente che riesce a quantificare la mole di lavoro dietro la sua richiesta.

Colui che è in grado di dirti quanti giri di lancette – di solito pochissimi – bastano per fare magari l’ennesima modifica a un progetto. Questo stesso esemplare di cliente ha un altro tratto caratteristico: pensa di essere l’unico a cui devi badare.

E quando se ne sovrappongono diversi, con lo stesso super-potere, allora hai davvero un problema.

Conosco un altro copywriter che mi fa pagare molto meno.

E poi, sul gradino più alto, quello che ha diverse opzioni, ovviamente sempre meno costose delle tue. Il cliente che vuole trattare il preventivo, come se fossimo al mercato rionale.

L’obiettivo di questo cliente, che spesso parte con cattive intenzioni e budget nemmeno così risicati, è farti “svendere” bluffando.

Be’, caro lettore o cara lettrice, questo in realtà forse è meglio che non diventi proprio cliente, ma rimanga solo un contatto. Chi non comprende fino in fondo il valore del nostro lavoro, potrebbe non capire nemmeno quello che realizzerai per lui.

Hai qualche altra frase da orticaria? Lasciami un commento!

Lascia un commento
*
*
*

INSTAGRAM