Parole e Pois

Imparare ad ascoltare: dell’importanza della comprensione

scritta con led che si riferisce all'ascoltare e comprendere

Silenzio. Ascolta.

Il ronzio del frigorifero dalla cucina, gli uccelli che cinguettano sull’albero dietro casa, il ticchettio delle tue mani sulla tastiera. Il tuo respiro.

Quante volte ci fermiamo ad ascoltare?

Quante volte ci fermiamo ad ascoltare gli altri?

Ascoltare significa comprendere

Udire con attenzione, stare a udire.

Così recita la Treccani quando cerchiamo il verbo ascoltare. Verbo, sì, perché l’ascolto non è qualcosa che ci passa addosso ma è un’azione, qualcosa da compiere attivamente.

Stare a sentire una persona, a maggior ragione, vuol dire essere completamente concentrati su quanto viene fuori dalla bocca dell’interlocutore, ma anche osservarne i movimenti, avvertire il tono e avere una connessione visiva.

Vuol dire essere immersi in quel momento.

E solo in questo modo riusciamo a capire davvero il messaggio che ci viene inviato. Solo fermandosi e focalizzando i sensi e i neuroni su quei contenuti, riusciremo ad assorbire quanto ci viene detto.

Cosa che accade sempre meno nell’epoca in cui molti si vantano di essere multitasking. Ma forse, come diceva nonna, alla fine non ne fanno bene nemmeno una delle cose che mettono in campo.

Ascoltare il cliente, ascoltare il pubblico

Il concetto di ascolto è fondamentale nella vita personale, ma anche in quella professionale.

Per il copywriter che dovrà plasmare la voce e le parole di un’azienda, di una persona, di un brand è necessario riuscire a vestire i panni di quel soggetto. E per farlo, oltre a questionari e interviste, è importante parlare con il cliente.

Ascoltare e comprendere il suo progetto, le sue idee.

Potremmo considerare l’ascolto come il momento zero di un lavoro: il momento in cui c’è un passaggio diretto di spunti, informazioni, propositi e desideri.

Stesso discorso va fatto poi con il pubblico, con le nostre personas: anche loro vanno ascoltate, dobbiamo leggere tra le righe, vanno comprese appunto. Per offrire ciò che può essere davvero utile e migliorare la nostra comunicazione, ma anche i nostri prodotti o servizi.

Ascoltare, capire, entrare in sintonia con gli altri aumenta anche le probabilità di vivere la relazione – personale, professionale, aziendale, con il pubblico – in modo più sereno e coerente. Se tutti imparassimo davvero ad ascoltare gli altri, forse vivremmo in un mondo migliore.

Insomma, fermati un secondo.

Ascolta.

Condividi questo articolo con chi pratica ogni giorno l’arte dell’ascolto, o anche con chi dovrebbe fare un piccolo ripasso!

Lascia un commento
*
*
*

INSTAGRAM

Seguimi su @paroleepois