Parole e Pois

Il tempo come investimento

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Se in un vecchio articolo del mio blog avevo descritto il tempo come il petrolio del terzo millennio, ora voglio illustrare cosa rappresenta il tempo in termini di investimento, soprattutto durante i periodi di crisi.

Tempo = investimento

Le migliori idee di business di questo millennio sono caratterizzate dall’aver saputo ottimizzare, velocizzare e occupare il tempo dei potenziali clienti. Oggi, nel 2020, in un periodo in cui il mondo intero è stato colpito da un’emergenza sanitaria ed economica internazionale senza precedenti in tempi di pace, nulla di più del tempo potrebbe rappresentare la miglior fonte di investimento per imprenditori e startup.

Da sempre sviluppare soluzioni per ridurre il tempo è al centro dei desideri di chi vuole mirare al profitto, con poco investimento. Tuttavia, ora che il tempo a disposizione si è dilatato e cresciuto in maniera spropositata per via delle restrizioni agli spostamenti, e che proporzionalmente le risorse finanziarie a disposizione sono diminuite per via dei mancati guadagni in tantissimi settori a causa del lockdown nella maggior parte dei Paesi, esso deve essere interpretato come la più preziosa fonte di investimento.

Quando si pensa all’investimento, la prima cosa che viene in mente è utilizzare risorse finanziarie per avviare un progetto, assumere personale, procurarsi una sede operativa e magari acquistare software, licenze, etc.

Eppure, prima di tutto questo, qualsiasi imprenditore, investitore o startupper dovrebbe riflettere sulla risorsa tempo:

• occupare il proprio tempo per validare una propria idea di business attraverso le mille risorse digitali disponibili;

• effettuare ricerche di mercato più approfondite;

• individuare le persone giuste con cui fondare un team;

• costruire un business model da poter validare all’interno del mercato;

• sviluppare le idee con solide basi strategiche e di dati;

• costruire un prototipo della propria soluzione con cui effettuare test ed esperimenti;

• eccetera, eccetera, eccetera.

Tutto questo rappresenta l’investimento economico più utile e di valore in un periodo in cui si ha a disposizione più tempo, a scapito delle risorse finanziarie.

Ecco perché il miglior modo per occupare il tempo, per chi di tempo ne ha come non ne ha mai avuto, è proprio quello di ottimizzare il tempo.

Il famoso Coronavirus che ha bloccato a casa l’80% della popolazione mondiale a fasi alterne, dovrebbe aver insegnato che stare a casa non significa stare fermi, ma riscoprire il proprio tempo, guardandolo da un’altra prospettiva e investendo su di esso e con esso per conoscere ed esplorare nuovi metodi, strumenti e tecniche per fare innovazione. 

Non è un caso che mai come in questo periodo ho visto nascere idee di business incentrate sul telelavoro, sugli e-commerce, sulla possibilità di studio a distanza e su tante altre occasioni per incontrarsi virtualmente, e non solo fisicamente, e per ottimizzare il tempo.

Se i computer sono nati per velocizzare e automatizzare i processi, i social network per velocizzare le connessioni fra le persone e Internet per velocizzare l’accesso alle informazioni, ormai nel XXI secolo queste scoperte risultano assodate, direi scontate, mentre ciò che si era perso era proprio l’idea di poter ancora sfruttare il tempo da investire nelle idee, semplicemente perché di tempo ce n’era sempre poco.

Avere fonti inesauribili di connessione fra persone di qualsiasi parte del mondo, senza avere nemmeno un minuto per fermarsi a riflette su come sfruttarle, ha portato tanti imprenditori degli ultimi anni a farsi trascinare dall’ondata del commercio veloce e del flusso monetario continuo e insaziabile, senza dare spazio alla riflessione del perché sia fondamentale sfruttare il tempo a disposizione, invece di volerlo a tutti i costi velocizzare.

Gli strumenti che lo hanno velocizzato risultano ormai solide fondamenta, sulle quali però vanno costruite nuove idee, che possono nascere e prendere vita solo fermandosi a ragionare, avendo il tempo di sperimentarle, implementarle, cambiarle e rivalutarle in caso di fallimento.

Il mio tempo, il nostro tempo

Come consulente strategico per aziende e startup, il periodo della quarantena mi ha insegnato a conoscere, riconoscere e impreziosire il mio tempo

Mi ha offerto maggior tempo per mettermi in contatto con tanti nuovi professionisti, imprenditori e giovani startupper con tantissime idee e che prima avevano sempre poco tempo da dedicare ad esse per via della società, che corre, del bisogno di guadagno veloce e del sistema che come un vortice ti trascina all’interno di un mondo in cui l’uomo è schiavo del Dio denaro, quando invece dovrebbe essere il denaro ad essere umile servo della risorsa più preziosa a disposizione: l’uomo e il suo tempo.

Questi due mesi mi hanno visto accompagnare nuove startup di chi ha voluto e dovuto inventarsi e reinventarsi attraverso le proprie idee, come il progetto Comehome! Che ha stravolto e ribaltato il proprio business model in soli 15 giorni, passando dagli eventi offline ad eventi online. Oppure partecipare ad hackathon per aiutare, proprio durante l’emergenza sanitaria, grazie alle proprie idee. 

Questo tempo ha insegnato a me consulente strategico e spero a voi, lettori di Parole & pois, che il tempo è la fonte di investimento più preziosa, perché tanto intangibile quanto rara.

Mirko Maiorano. Nasco Sviluppatore, mi innamoro della Data Analysis e cresco a Business e Marketing. Imprenditore e Growth Marketing Specialist con 15 anni di esperienza sul campo e una indomabile curiosità.

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