Parole e Pois

Il potere della nostalgia: una chiacchierata con Cartoorin

cartoorin nostalgia intervista

Lei si chiama Marianna Boiano, è una ragazza giovanissima con un super potere: fa rivivere i bambini nascosti dentro gli adulti. Regala, sui social, un angolo fuori dal tempo, una parentesi di leggerezza e nostalgia, un sorriso, a chiunque incroci le sue creazioni.

Il suo progetto, Cartoorin è ormai un vero successo.

Ecco cosa ci siamo dette.

Hai raccontato in diverse interviste che il progetto Cartoorin è nato quasi per caso, durante un tragitto in autobus verso l’università. Io tornerei ancora più indietro: come è nato, invece, il tuo rapporto con la Disney?

Diciamo che sono una ragazza cresciuta “a pane e Disney”, nel senso che avevo tutte le vhs (e poi dvd), alcune più consumate di altre per averle viste troppo. Passavo interi pomeriggi a guardare questi cartoni, incantata. Crescendo sono sempre stati film comfort, che guardo quando ho bisogno di staccare dalla pesantezza che alcuni giorni possono lasciare. 

Descrivici la Torino di Cartoorin con 3 parole: come racconti questa città attraverso il tuo progetto?

La Torino di Cartoorin è Dolce, Romantica, Delicata. 

Vorrei che ogni nuovo post, ogni nuova editata che faccio coi cartoni facesse dimenticare per quel frangente le cose brutte: sono tipo dei concentrati di wholesome. Cartoorin è fuori da ogni dettame, apolitica, è oltre ogni battibecco e discussione che quotidianamente quotidiani e tg ci propinano. È quella giusta dose di dolcezza che nella vita non dovrebbe mai mancare, come un abbraccio nel momento in cui ne abbiamo più bisogno. 

Credo che uno dei tuoi doni sia quello di saper osservare: dopotutto scatti le tue foto immaginando già quale personaggio potrebbe calarsi perfettamente in quella cornice. Credi che sia una potenzialità utile nella vita in generale, quella di saper guardare davvero?

Quando dico che sono di Savigliano, e dunque non di Torino, la gente a volte rimane stupita: “ma come? hai creato cartoorin e non sei di Torino, ma sei addirittura della provincia di Cuneo?”

Io credo che sia proprio questo il punto, guardo Torino con l’occhio della “donzelletta che vien dalla campagna”. Quando ero piccola la gita a Torino era andare nella grande metropoli, come andare a New York.

Quindi magari noto (e do risalto) a delle cose che per un torinese doc sono la norma, a cui manco dà più peso.  In generale, ogni lavoro è frutto di mie associazioni mentali continue, che mi fanno vedere le cose in maniera non diversa ma forse più “colorata”.

Il tuo lavoro si basa sulle immagini, potenti, evocative e universali. Che rapporto hai, invece, con la scrittura e la lettura?

Ho una sorella più grande – con la quale passavo i pomeriggi a guardare le vhs, come dicevo sopra – e siamo molto molto diverse, quella diversità però che permette di completarci. Ecco, una grande differenza è che io, rispetto a lei, sono molto più visiva, più immediata, più lampo di genio improvviso, mentre lei è più riflessiva, ha sempre letto più di me e sul lago editoriale della scrittura è imbattibile.

Per quanto mi riguarda amo leggere, a volte con l’università devo accantonare delle letture per dare la priorità allo studio, ma anche quello è un modo per evadere e scoprire nuovi mondi (come faceva Belle).

La tua pagina Instagram è seguitissima: perché pensi che piaccia così tanto agli adulti mescolare la loro vita quotidiana con quel passato rappresentato dai grandi classici Disney?

Anche qui credo che la chiave sia l’effetto nostalgia che Cartoorin più di altre pagine ha. Il mashup coi cartoni nella realtà, in maniera così contestualizzata, ci fa tornare bambini, che guardano questi scatti, però, con un occhio che ha sviluppato un senso estetico e critico da adulti. 

Parliamo dei social in generale. A volte io soffro di claustrofobia in questo ambiente che può alla lunga schiacciarti tra polemiche del giorno, influencer col dono dell’ubiquità e schieramenti polarizzati. Cartoorin, in questo contesto, sembra una piccola oasi felice. Tu che rapporto hai in generale con i social, come li utilizzi?

Io uso quotidianamente i social (Facebook, Instagram, Tiktok) ma proprio per questo senso di claustrofobia, come hai detto tu, ho preso l’abitudine di nascondere notizie che possono crearmi disagi o malessere. (Per dire, il mio feed di instagram è invaso da video di animaletti!)

Facebook spesso lo uso per rimanere in contatto con amici lontani. Instagram forse è quello che amo di più proprio perché, come ho detto, mi esprimo meglio sul lato visivo, e chi più di Instagram valorizza questo aspetto?

La mia regola, in generale, è: non scrollare mai. Perché finisci in un loop malsano e tremendo! Entro su instagram, posto le mie cosine, magari rispondo a messaggi di amici, guardo le storie e poi chiudo tutto.

Come vedi Cartoorin nel futuro? Hai un sogno speciale per questo progetto o lo vivi come un semplice spazio di espressione?

Voglio che Cartoorin resti la mia oasi disneyana.

So che Disney è a conoscenza di questo progetto e più volte mi ha fatto i complimenti per i lavori svolti. Ad ogni modo, qualunque piega prenda la mia vita, Cartoorin è la mia creaturina e non la abbandonerò mai, resterà sempre al mio fianco pure dovessi fare il lavoro più distante concettualmente da questo mondo.

Chiudiamo questa chiacchierata con la domanda di rito. Qual è il tuo personaggio del cuore della Disney e, se l’hai già fatto, in quale angolo di Torino l’hai fatto rivivere?

Allora, io amo tantissimo Hercules e il mio personaggio preferito in assoluto è Megara, perché per certi aspetti mi assomiglia. È sognatrice, testarda, indipendente, insomma non la canonica principessa Disney. La inserii vicino alla fontana dei dodici mesi, nella scena in cui canta con le muse Ti vada o no, una delle canzoni Disney che amo di più in assoluto. In quel contesto, con tutte quelle statue, mi sembrava davvero che stesse bene.

Inutile dire che parlare con un’altra bambina che, come me, è cresciuta a “pane e Disney”, sia stato un vero piacere e uno specchiarsi in qualcuno che, nonostante tutto, ha molto in comune con te.

Ti suggerisco di iniziare a seguire Marianna su Instagram: le tue giornate, con lo scorrere del feed, prenderanno tutta un’altra piega.

📲 Cartoorin è su Instagram e Facebook.

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