Parole e Pois

Calzini spaiati, libri e parole di Veronica Giuffré

calzini spaiati libri

Una sveglia all’alba.

Le prime luci del mattino che inondano la tastiera e segnano lo schermo del computer. Il caffè fumante sotto il naso.

Così Veronica ha risposto a queste domande, in cui ha raccontato i suoi calzini spaiati, il mondo dell’editoria e le sue grandi passioni.

Definita da alcuni book influencer, Veronica Giuffré per me rappresenta molto di più: una persona che ama intensamente i libri e la lettura, che ha fatto di questo amore un lavoro e che riesce ad avvicinare alla carta tanti non-lettori.

Ecco cosa ci siamo dette.

Ciao Veronica, vorrei partire dalle tue grandi passioni: musica e libri. Se dovessi usare una parola per descrivere ognuno di questi mondi, quale sarebbe? E in fondo, c’è un fil rouge che li lega?

Ciao Anna Lisa, grazie di cuore per l’ospitalità.

È difficile trovare la parola giusta per descrivere il mio legame con la musica e i libri: mi sembrano due modi diversi e complementari di leggere, e questo probabilmente dipende dal fatto che ho imparato a decifrare le note prima ancora che le parole. Per me leggere e scrivere, suonare e ascoltare musica sono quattro possibilità di esprimere il proprio modo di stare al mondo.

Entriamo ora nel settore dell’editoria. Visto il tuo contatto con le persone sui social da un lato, e con le case editrici dall’altro, qual è l’idea che ti sei fatta sullo stato di salute della lettura in Italia?

Non solo per l’esperienza sui social, ma anche attraverso gli studi e il lavoro in editoria, mi sono resa conto presto che il mestiere di fare i libri sarà sempre in crisi fino a che gli editori saranno costretti a produrre molto più di quanto sia necessario.

Dalla parte dei lettori, è innegabile che nel nostro Paese ci siano molte più persone che hanno voglia di scrivere piuttosto che di leggere, e mi sembra assurdo che chi legge appartenga ancora a un’idea di élite anacronistica per i tempi in cui viviamo.

Io però voglio credere che un non-lettore sia soltanto qualcuno che non ha ancora trovato il libro per sé, e mi piace pensare di poter contribuire a farglielo scoprire.

Tra i tuoi scrittori preferiti ci sono Calvino, Ernaux, Moravia, Kristóf. Tutte penne immense, distanti dagli scaffali dei libri di tendenza. È una scelta la tua o solo gusto personale?

Non vedo come sia possibile separare il gusto personale dalla scelta: questa vita è troppo breve per leggere quello che non ci piace!

Non ho potuto fare a meno di notare il grande lavoro che hai fatto sugli epistolari di alcuni scrittori. Quanto è emozionante sfiorare così da vicino le loro parole più intime?

Ho questo vizio di innamorarmi di scrittori che ci hanno lasciati da qualche decennio, per questo forse mi affeziono così tanto alle loro pagine private. Scartabellare tra gli appunti, le lettere e i diari diventa il modo in cui mi illudo di poterli incontrare.

Per concludere, se un giorno ti dicessero di indicare l’autore o l’autrice che dovrà raccontare di te, della tua vita, della tua storia, su chi ricadrebbe la tua scelta?

Non reputo la mia storia interessante a sufficienza da essere scritta, ma se una penna straordinaria come quella di Emanuele Trevi potesse mai appassionarsi a me, sarei più che contenta di raccontargliela.

✍🏼 Veronica Giuffré. Faccio incontrare libri e persone e sono forte su Instagram. Ogni tanto, scrivo.

📲 Puoi continuare a leggerla su Instagram e sul suo sito.

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