Parole e Pois

Il lato oscuro del testo: l’aspetto grafico

aspetto grafico di un testo

Un testo è un rincorrersi di parole, un impianto di significati legati tra loro, ma anche una sfilza di segni grafici su uno spazio bianco. È importante non dimenticarlo.

Guardiamo al the dark side: l’aspetto grafico.

Perché lavorare su un testo “bello”?

In una visione estremamente semplicistica, si pensa che il copywriter passi ore a scegliere le parole e le virgole, ma non si preoccupi minimamente dell’impaginazione del suo testo.

In parte è vero, c’è un professionista in grado di occuparsi proprio di questo, il designer. In parte proprio no, perché il risultato che vogliamo raggiungere dipende anche dalla “bellezza” del nostro testo.

Sì, l’occhio vuole la sua parte. E banalmente, la pretende, per farsi spazio tra quell’ammasso di segni, lettere e punteggiatura, in grado di schiudere un mondo.

Ricordo che, nella mia esperienza di formatrice, la cosa che sconvolgeva maggiormente i corsisti era la differenza tra un wall of text e un testo ordinato e chiaro. Tutti, guardandoli entrambi, notavano come l’occhio riuscisse a guizzare e a comprendere al volo i punti toccati da un copy ben organizzato, mentre affogava nel muro di lettere del primo caso.

Scrivere bene significa dare anche il giusto spazio visivo alle parole e ai concetti. Significa ordinare le informazioni e mostrarle secondo un criterio che ne faciliti la leggibilità.

Scrivere “bello” permette di leggere meglio.
E, per farlo, basta veramente poco.

Consigli di scrittura leggibile

Ecco alcuni consigli che ti sembreranno davvero banali, ma che risultano fondamentali per incoraggiare e rendere agevole la lettura. Valgono per gli schermi e per la carta, per i professionisti della scrittura e per chi scrive poco ma vuole farsi capire.

• Scegli un carattere con una grandezza adeguata, che sia ben visibile. Se si tratta di web, che sia chiaro sia da pc che da mobile.

• Dai rilevanza a Titoli e Sottotitoli, creando una gerarchia dei contenuti. Ricorda: un solo H1 per pagina e poi vai di H2 e inferiori. E poi, usa i grassetti e i corsivi come stabilito dalla Guida di stile. Ad esempio, io uso i corsivi per le parole straniere più tecniche.

• Opta per una font facile da leggere. Io adoro i calligrafici, ma non sono proprio il massimo per i lettori.

• Occhio ai colori: il testo deve risaltare sullo sfondo e non creare effetti ottici quasi psichedelici. In questo, fatti aiutare sempre da un grafico o da un designer.

• Struttura il testo usando gli spazi bianchi. Innanzitutto stabilisci un’interlinea che aiuti la leggibilità e poi sfrutta i paragrafi per dare senso logico e imporre pause. Un testo arioso rende più piacevole la lettura.

E se volessi aggiungere elementi grafici?

Pensa sempre in funzione del destinatario: l’elemento grafico non deve essere un mero orpello che sovraccarica il testo, ma parte del significato che deve venire fuori. Prova a sfruttarlo per rafforzare il tuo contenuto.

Promettimi che da oggi in poi rileggerai i tuoi testi – per un editing da GrammarNazi – ma ti prenderai del tempo anche per osservarli.

Lascia un commento
*
*
*

INSTAGRAM