Parole e Pois

Errori sui social: come l’epic fail può diventare una risorsa

epic fail sui social come una caduta dalle punte di una ballerina

Ho iniziato a frequentare una scuola di danza a 3 anni.

Ero la più piccola del corso e in pratica facevo corsette sulle mezze punte e port de bras abbozzati. Da lì ho imparato ad andare sulle punte, a tenere il tempo, a stare taaaanto tempo alla sbarra: ho lasciato la mia carriera intorno ai 14 anni.

Certo, non sarei mai diventata una ballerina. Ma ho appreso tanti piccoli segreti utili anche per il mio futuro. Ad esempio, che se cadi durante un balletto devi rialzarti subito, ed essere in grado di continuare a danzare come se nulla fosse.

Basta un covfefe

Se ti dico covfefe, a cosa pensi?

Sicuramente all’incomprensibile tweet del Presidente Trump, diventato virale in poche ore.

Questo errore di battitura, nonostante l’eliminazione immediata del tweet, ha scatenato una serie di memes, battute e interpretazioni. Tant’è che lo stesso Trump, o chi per lui, poco dopo ha dato il via al gioco con un secondo tweet:

E le risposte si sono affollate, tant’è che la parola è entrata anche nell’Urban Dictionary e nella List of Words Banished from the Queen’s English for Misuse, Overuse and General Uselessness.

Anche Hillary Clinton, in occasione di un attacco da parte del Presidente, avrebbe twittato:

People in covfefe houses shouldn’t throw covfefe

Lo stesso Trump ha riutilizzato il termine, ormai diventato una sorta di equivalente del verbo “puffare” per gli USA, in occasione di un botta e risposta sui social.

Qui trovi un articolo interessante su tutti gli effetti collaterali di un semplice covfefe.

Il caso Ikea

Questo accadeva nel 2017, e due anni dopo a cadere è un altro gigante: Ikea, con il suo hhsdjk.

Sì, proprio questa accozzaglia di lettere postate a caso ha dato il via a un altro casus: mille interpretazioni, chi dice che è tutto studiato a tavolino, chi ironizza sul montaggio della parola, chi sullo stagista di turno.

È anche comparso un:

Covfefe is for boys, hhsdjh is for men

26mila like, 4mila commenti e 12mila condivisioni. Caduta, sì, scivolone. E Ikea allora che fa?

Crea una borsa in edizione limitata, con stampate su proprio quelle lettere e una frase emblematica (e verissima).

Un omaggio alla creatività degli utenti, così è stato presentato l’esperimento. Ed è inutile dire che sono andate a ruba!

Correggere il tiro

Se anche il social media coso di Ikea ha messo in tasca il telefono e ha twittato una serie di lettere senza senso, può capitare a tutti di sbagliare.

Se il Presidente degli Stati Uniti d’America può ironizzare sul suo covfefe dal significato mutevole, allora tutti possiamo risollevarci da una situazione di crisi.

Gli ingredienti fondamentali sono la creatività e l’ascolto della community.

L’importante è continuare a danzare, e se lo avremo fatto bene il pubblico si chiederà se siamo davvero caduti o se era già tutto organizzato.

Hai mai fatto un errore che si è rivelato poi una risorsa? Raccontami la tua esperienza!

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