Parole e Pois

Il Nudging, la spinta gentile per modificare i comportamenti

cartellone sul muro che parla di gentilezza e nudging

La gentilezza è sottovalutata, in quest’epoca.

Ma in realtà è solo gentilmente che si possono modificare i comportamenti, come accade con il Nudging.

Cos’è il Nudging?

Il Nudging è un concetto della psicologia e delle scienze comportamentali, conosciuto grazie al premio Nobel Richard Thaler.

Indica lo studio dei fattori emotivi e cognitivi che influenzano le decisioni degli agenti economici, con lo scopo di spingerli delicatamente verso le scelte migliori per il loro interesse e per quello del sistema di riferimento.

Si tratta di metodi, spesso basati sul gioco o su una spinta gentile appunto, per aiutare le persone a fare le scelte migliori, per sé e per il contesto.

Lo snodo da colpire è quello dei bias cognitivi, preconcetti, meccanismi semplificati di ragionamento, che hanno un ruolo fondamentale nel processo di decision making. Ecco, è lì che bisogna colpire, è lì che bisogna invertire la rotta.

Come? Attraverso la gamification spesso, perché in fondo rimaniamo sempre bambini dentro.

E come si fa a “spingere gentilmente”?

Il Nudging viene applicato oggi sempre più spesso nella comunicazione istituzionale, per promuovere comportamenti positivi anche su tematiche controverse.

Vediamo qualche esempio.

L’ex Presidente degli USA, Obama, ha dato vita a un’importante campagna contro i problemi di peso, una vera e propria piaga per il Paese. Ad aiutarlo la First Lady Michelle, donna dal carisma incontestabile, ma anche una serie di strumenti innovativi.

⇒ Come Choose My Plate, una sezione del sito governativo incentrata sull’alimentazione. In primo piano appare un piatto contenente le giuste percentuali di nutrienti da assimilare durante il giorno e una serie di quiz e features, per controllare la propria dieta. Puoi visitarlo qui!

⇒ È interessante anche il risultato raggiunto dalla catena di supermercati Pay and Save, in collaborazione con la New Mexico State University, con un’iniziativa per spingere le persone a mangiare sano. Nei reparti con cibo salutare è stata aggiunta una grande freccia verde: 9 volte su 10 i clienti hanno seguito l’indicazione giusta per i loro acquisti.

Nudging fa rima con Marketing

Nel contesto dei brand, che non vendono solo prodotti o servizi ma sistemi di valore, sempre più impegnati in cause importanti, il Nudging risulta essere sempre più applicato.

L’esperimento più famoso è quello di Volkswagen, in cui non vediamo automobili ma solo scale e pianoforti:

Un altro esempio che a me piace molto è quello di Smart, che parla di pedoni, semafori e sicurezza. E di ballo.

Secondo il Professor Baldwin, economista inglese, siamo troppo abituati all’imposizione, anche nel marketing. Ciò che fa la differenza è il reframing, il cambiamento di prospettiva, e la pacatezza di questo approccio.

«È possibile indirizzare le persone, senza costringerle, ma semplicemente cambiando la modalità di presentazione della scelta».

Dopotutto, è come se il brand ti prendesse per mano e ti suggerisse la scelta migliore per te, spesso facendoti anche divertire.

E in Italia?

Anche nel nostro Paese si inizia a lavorare sull’approccio gentile, ma finora l’esempio più famoso, a livello di brand, rimane quello di Levissima:

Insomma, la gentilezza paga. Anche nella comunicazione istituzionale.

E tu, qual è la tua campagna preferita basata sul Nudging? Dimmelo in un commento!

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