Parole e Pois

Come leggono le persone sul web?

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Ok, ci raccontiamo tante cose sullo scrivere, ma fermiamoci un momento: ci siamo chiesti come leggono le persone quando hanno davanti un articolo sul web?

Lo vediamo in questo articolo che ho sviluppato a partire da una ricerca condotta dall’Istituto CXL.

La ricerca

Gli studiosi hanno utilizzato un articolo di informazione di circa 300 parole e lo hanno sottoposto a due gruppi di lettori:

  • una fascia giovane, dai 18 ai 30 anni;
  • una fascia adulta, con un’età tra i 50 e i 60 anni.

 

Attraverso l’uso dell’eye-tracking è stato osservato l’approccio di queste persone al testo, nei 30 secondi concessi.

I risultati

In base ai tempi spesi su ogni parte dell’articolo, sono state create delle Areas Of Interest (AOIs) nella pagina:

  • barra di navigazione e logo
  • banner pubblicitario
  • titolo dell’articolo
  • sottotitolo dell’articolo
  • immagine principale
  • prima parte di testo
  • sottotitolo
  • seconda parte di testo

 

Partendo da questo, i numeri parlano chiaro:

  • il 97% delle persone ha letto il titolo: 7 parole in circa 2,9 secondi;
  • il sottotitolo ha incuriosito addirittura il 98% dei lettori, ma su 21 parole sono stati passati solo 2,8 secondi: ciò significa lettura rapida e poco approfondita;
  • il banner pubblicitario in alto funziona meglio rispetto a quello laterale, ma gli utenti lo hanno osservato solo per poco più di 1 secondo.

 

Facendo una classifica tra le parti su cui si sono soffermate di più le due fasce d’età, abbiamo:

  • per la fascia 18-30: prima parte dell’articolo – immagine – seconda parte dell’articolo;
  • per la fascia 50-60: prima parte dell’articolo – immagine – sottotitolo.

 

Per concludere, hanno letto interamente l’articolo:

  • il 62,9% dei giovani
  • il 54,5% degli adulti

La velocità di lettura suggerisce però, anche in questo caso, più che un soffermarsi su ogni parola uno scorrere le righe alla ricerca dell’informazione importante, tralasciando tutto il contorno.

Una curiosità?
L’immagine aveva una didascalia, letta da più del 90% delle persone in entrambi i gruppi.

Cosa ci suggeriscono i numeri?

Questo articolo, per i miei gusti, contiene troppi numeri, ma la ricerca è utile – oltre che molto interessante – per arrivare a delle conclusioni importanti.

  • Il titolo rimane sempre l’amo fondamentale con cui agganciare il lettore e spronarlo a leggere.
  • L’incipit di un articolo è il vero terreno di scontro per conquistarsi l’attenzione degli utenti.
  • Le immagini ci piacciono, ci attirano così tanto che siamo curiosi di saperne di più. E ne approfondiamo il contenuto grazie a delle didascalie.
  • Gli adulti sono meno abituati a leggere sul web, fanno un uso diverso dei device, rispetto ai giovani che vivono in modo più “naturale” la consultazione dei testi attraverso uno schermo.

 

Infine, la cosa che mi ha più colpita: la lettura veloce che è, inevitabilmente, anche poco attenta. Si parla sempre più di analfabetismo funzionale e di grandi carenze nella comprensione dei testi: questo è qualcosa di allarmante, perché impedisce il flusso della comunicazione.

Come risolvere questa situazione?

Sicuramente con la cultura, con l’esercizio – splendido – della lettura. Dal punto di vista del copywriter, scrivendo in modo coinvolgente, chiaro e cercando di stimolare quella sana curiosità, che forse è uno dei più grandi pregi dell’uomo.

Condividi questo articolo con qualcuno a cui potrebbe interessare: cuori per voi! 💚

Hey! Se vuoi consultare l’articolo originale sulla ricerca, lo trovi qui! 🙂

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