Parole e Pois

I 4 strumenti del mestiere a cui il copywriter non rinuncia mai

scrivania con strumenti del mestiere del copywriter

Ce l’ho, ce l’ho, mi manca!

Questa è la frase che pronuncerai leggendo questo articolo: no, non parlerò di figurine dei Calciatori, né di elenchi della spesa – che oltretutto compilo ogni volta e poi puntualmente dimentico a casa – ma degli strumenti del mestiere per il copywriter.

4 preziosi alleati che ci aiutano nel nostro lavoro quotidiano e ci assistono lì, sulla scrivania accanto al pc. Senza di loro ci sentiremmo persi!

1. La penna

Sì, certo, siamo digital, ma sfido qualsiasi copywriter a dirmi che non ha la scrivania invasa da penne.

Scarabocchiare, appuntare cose, mettere una bella riga sui task appena chiusi: è il nostro simbolo, la nostra ragion d’essere e non possiamo vivere senza, stilografica o bic che sia.

Se sei al livello Pro e sei un po’ maniacale, potresti possederne una multicolore – utilissima, lasciatelo dire – e se sei una donna freelance, scommetto che ritrovi penne in tutte le borse.

2. Agende, post-it, planner

Prendere appuntamenti, ma soprattutto ricordarsi di richiedere materiale ai clienti – che arriva sempre in ritardo – pianificare per bene i lavori, fare uno specchietto di tutte le informazioni che hai e una mappa per capire come lavorare.

Sono sicura che gran parte del tuo stipendio vada via per la cartoleria: è una passione comune ma anche un’esigenza, quella di avere la scrivania invasa da post-it colorati, quaderni diversi per ogni progetto, agende e agendine.

Forse, se sei meno “fisico” potresti affidarti a Trello, Asana, MeisterTask…ma io so. Nel primo cassetto hai anche tu la tua Moleskine!

3. Dizionari

Dubbi amletici, ricerca del sinonimo perfetto, idee per un nuovo naming: il dizionario sta al copywriter come la calcolatrice sta al commercialista (lo so, mi  dispiace ma mi è venuto in mente lui!).

Forse è davvero il nostro miglior amico, una spalla a cui appoggiarsi e chiedere aiuto nei momenti di difficoltà o, peggio, di disperazione.

Il mio preferito è il dizionario analogico, da cui riesco a trarre ispirazione nei momenti di secca.

4. Libri, libri e poi libri

E poi sì, sarò ripetitiva, ma il copy deve leggere più degli altri.

Manuali, ultimi saggi, nuove guide appena sfornate dai rappresentanti della categoria e da docenti vari ed eventuali: tutto per tenersi sempre aggiornati in un mondo in continua evoluzione, che non riesce a rimanere mai fermo.

Ma anche romanzi, narrativa, lettura pura: per curiosare, trovare nuove ispirazioni, assorbire la padronanza e lo stile degli autori più lontani geograficamente e temporalmente.

Il mio consiglio è di non fossilizzarsi mai su un genere o sull’altro, ma di farli camminare sempre di pari passo, per non annoiarsi e apprezzare meglio quello che hai sulla scrivania o sul comodino.

Questi sono i miei strumenti del mestiere, quelli che reputo fondamentali, con cui è possibile davvero fare magie.

Posso usarli per te, per darti una mano con il tuo progetto o con la tua azienda: scrivimi e raccontami qualcosa in più di te!

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