Parole e Pois

4 donne dei romanzi che mi hanno ispirata

romanzi in cui si racconta di donne ispirazioni con rose

Forse il personaggio con cui mi sono più immedesimata nella mia vita è Bridget Jones.

Ma ce ne sono molti altri che mi hanno ispirata, donne a cui avrei voluto rubare la forza, lo spirito: donne dei romanzi che sono anche icone.

Jo di Piccole Donne

Sì, ok, sarò scontata. Ma Jo ha cambiato il mio modo di guardare al sesso femminile, e di guardarmi. È stato forse il primo esempio di femminista su cui ho poggiato le mie convinzioni.

Jo è la seconda figlia della Signora March e, molto probabilmente, lo specchio in cui si guardava Louisa May Alcott. Una ragazza schietta, coraggiosa, irrequieta, determinata. Viene considerata un maschiaccio per la sua disattenzione verso le classiche occupazioni femminili: il cucito, un buon matrimonio, la moda. La sua grande passione è la letteratura, il suo sogno diventare una scrittrice.

Nei due libri successivi a Piccole Donne si innamora di un professore di filosofia e, dopo la morte di Beth, decide di concretizzare il sogno del padre aprendo una scuola sperimentale, Plumfield.

Una donna complessa, sfaccettata e tanto tanto affascinante.

Hermione di Harry Potter

Ad alcuni stava molto antipatica, con il suo fare saputello, ma dove sarebbe arrivato Harry senza Hermione?

La secchiona di Hogwarts che attraversa i sette libri della Rowling, che vive avventure terrificanti e porta sempre avanti l’idea della cultura. La babbana che si riscatta e che, per concludere, sposa Ron, il suo opposto.

Ho sempre ammirato Hermione, o forse ho solo invidiato la sua capacità di studiare così a fondo tutte le materie e di essere sempre pronta per le interrogazioni.

Eliza de La figlia della fortuna

Uno dei miei libri preferiti di Isabel Allende è proprio La figlia della fortuna, volume che insieme a La casa degli spiriti e Ritratto in seppia forma una sorta di trilogia.

La forza di Eliza e la sua vita avventurosa sono il fulcro del racconto: questa donna, che vive all’ennesima potenza ogni emozione e sentimento, ha rappresentato per me un vero e proprio modello di femminilità e di femminismo.

Una neonata abbandonata, cresciuta in Cile a metà tra la nobiltà e gli Indio, un amore folle per Joaquin e la fuga in America, incinta. La malattia, l’amicizia con Tao , Eliza che si finge uomo e infine un amore nuovo e diverso, da donna matura.

Chiyo Sakamoto di Memorie di una geisha

Premessa: adoro questo libro e, se hai visto solo il film, ti consiglio di recuperare.

Chiyo, proveniente da una famiglia povera e con una madre malata, viene mandata a Kyoto per imparare il “mestiere” di geisha. Viene raccontata la storia di queste bambina dagli occhi grigi e la sua trasformazione in Sayuri. E poi la guerra e tutto ciò che ne consegue, con un finale che la vede libera dal ruolo di geisha e a New York.

Tra le pagine di questo libro si respira una cultura diversa, un’epoca diversa e si riflette, tanto, sulla vita di queste donne.

Una curiosità? L’autore, Arthur Golden, raccolse molte delle informazioni utili per il testo da una famosa ex geisha, Mineko Iwasaki, che lo denunciò per aver svelato la sua identità nei ringraziamenti e per aver dipinto in modo errato la “vendita della verginità”.

Queste sono solo 4 delle donne dei libri che hanno un posto speciale nel mio cuore. Magari presto ti racconterò delle altre che dovresti assolutamente conoscere.

E tu? Quali sono le tue eroine del cuore, nate tra le pagine dei libri? Lasciami un commento!

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