Parole e Pois

I 4 dizionari sulla scrivania del copywriter

dizionari per copywriter

Ispirazione, fantasia, creatività. Tutto necessario e fondamentale, ma il vero alleato del copywriter è solo uno: il dizionario.

In questo articolo ho elencato i 4 irrinunciabili, da affiancare al classico dizionario italiano che è la base da cui partire per controllare ortografia e significati. Quelli che ti aiuteranno a lavorare meglio e a sprigionare al massimo i tuoi super-poteri.

Il dizionario di sinonimi e contrari

La cosa che odio di più nei testi? Le ripetizioni!

Leggere la stessa parola più e più volte in un testo interrompe il fluire del periodo, lo rende meno musicale. E ci dice che chi l’ha scritto non ha un vocabolario così completo e ampio.

Oltre alle locuzioni e ai giri di parole che possono sostituire quel termine, una grande mano può darcela proprio il dizionario di sinonimi e contrari.

Occhio, come dice Luisa Carrada, i sinonimi non esistono: le sfumature sono sempre diverse, da un termine all’altro. Ma questo significa arricchire di significato le nostre righe.

Uno sguardo veloce e il testo fluirà come un ruscelletto di montagna.

Consigliato: il Piccolo dizionario dei sinonimi e contrari. Maneggevole e poco costoso, ma utilissimo.

Il dizionario analogico

È uno dei miei compagni di lavoro, sempre con me sulla scrivania.

Il dizionario analogico è realizzato secondo dei criteri “particolari”: qui non facciamo ricerche di significato ma la nostra ricerca lessicale parte dal concetto.

In pratica invece di cercare cosa vuol dire, partiamo dal significato per trovare le parole correlate. Un esempio: dal vocabolo fiore possiamo risalire alle sue parti, a chi lavora con i fiori, a tutto ciò che si associa – aggettivi e verbi – al concetto di fiore.

Io lo uso moltissimo quando lavoro ai brand name: come si dice, questo dizionario fa accendere diverse lampadine.

Consigliato: il Dizionario Analogico della Lingua Italiana Zingaretti. Un investimento, credimi!

Il dizionario delle collocazioni

Come dire che quel libro è bello, senza dire che è bello? Il dizionario delle collocazioni ti suggerirebbe di dire che è stato avvincente. Così come ti consiglierebbe di fugare un dubbio, invece di toglierlo.

Un dizionario che ci svela le combinazioni di parole associate a quel termine: gli aggettivi, i verbi, i sostantivi più adatti a sposare quel concetto.

Per me è il vicino di banco a cui chiedere la risposta più corretta: nella fase di revisione dei testi o quando non trovo la parola adatta per esprimere quel pensiero è a lui che chiedo aiuto. E, a differenza del compagno secchione, mi supporta sempre.

Consigliato: il Dizionario delle Collocazioni Zanichelli. Io ce l’ho nella versione per Kindle, ed è comodissimo.

Il dizionario etimologico (e tutti gli altri)

Questo dizionario può essere utile per il nostro lavoro, ma soprattutto è interessantissimo. Ci racconta da dove nascono le parole, come crescono e come cambiano, insieme ai loro utilizzatori.

A questo potremmo associare quello dei modi di dire, quelli specialistici, quelli visuali, metodologici, di pronuncia. Esistono moltissimi dizionari e, a differenza di quello che pensavamo a scuola – quando li portavamo dietro, pesanti e ingombranti, nelle giornate di verifica – i dizionari sono libri.

Non sono solo da consultazione, ma racchiudono storie, curiosità, consigli sulla nostra lingua. Io ho preso l’abitudine di regalarmene uno ogni anno e di conservarli tutti: da quello che avevo alle elementari al mio IL di latino sgangherato, appartenuto a mia madre prima di me e a mia sorella dopo di me.

Non vediamoli più come volumi impolverati, ma come scrigni di storie e fantasia!

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