Parole e Pois

Le 4 cose che odio nei siti web

scrivania con pc e cose che odio in un sito web

Siamo abituati a visitarne tantissimi, ogni giorno.

E se siamo dei professionisti che si occupano anche della loro architettura e dei loro contenuti, noteremo ogni piccolo errore o criticità nel loro funzionamento.

Sto parlando dei siti web e delle 4 caratteristiche che odio di più al loro interno.

1. Le About Page copia e incolla

Parto a bomba, dalla pagina Chi siamo che, lo ammetto, è quella che vado a visitare per prima.

Deformazione professionale, sì, ma scommetto che anche molti non addetti ai lavori amano andare a sbirciare chi c’è dietro quell’azienda, com’è nata e che obiettivi ha.

Leggere quindi formule vuote, frasi fatte che non caratterizzano quel brand significa non aver lavorato sull’identità e quindi lasciare scontento anche chi va per saperne di più.

Qualche consiglio per scrivere una buona About Page? L’ho scritto qui.

2. I Menu labirintici

Si parla molto ora di Architettura dell’informazione. E con tutte le buone motivazioni del mondo.

Inserire tutto, stratificare testo su testo e costruire dei Menu complessi non significa dimostrare all’utente quanto siamo bravi e belli. Piuttosto può complicare le cose, perché chi si trova davanti muri di testo e troppe informazioni tende a sconfortarsi e confondersi.

Fare una scelta, scrivere testi snelli e comprensibili e organizzare i contenuti in modo razionale migliora la leggibilità, la resa sullo schermo e, quindi, la comprensione del messaggio.

Less is more. Sempre.

3. Le immagini finte

Stock. Sì, lo so, spesso bisogna ricorrere a queste immagini.

Ma, anche se siamo in qualche modo obbligati a scegliere questo materiale possiamo farlo comunque in modo oculato e coerente. Ad esempio, inserire la ragazza bionda con auricolare nella pagina Contatti è davvero posticcio.

Il medico sorridente che mostra il tablet all’altro fa molto Grey’s Anatomy. Ma non credo che nello studio in questione ci siano Derek e Meredith (o meglio ancora, il Dr. Avery).

Ti consiglio questo divertente articolo di Jukuki sull’argomento.

4. L’assenza di originalità

E per concludere, il vero dramma. La mancanza di personalità e originalità.

Certo, non pretendo da una banca il linguaggio o lo spirito di Taffo. Anzi, mi sembrerebbe completamente fuori luogo. Apprezzerei però un uso corretto dei microcopy, la redazione di contenuti educativi che ci aiutano a capire meccanismi che risultano spesso incomprensibili.

Rendere unica la navigazione ha molti lati positivi, per la brand awareness innanzitutto. E poi è divertente.

Ad esempio, hai mai pensato di lavorare sulla Pagina 404?

E tu, cosa ti fa venir fuori l’orticaria quando visiti un sito noioso e poco funzionale? Lasciami un commento.

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