Parole e Pois

4 consigli per evitare il terrore da deadline

scrivania in vista della deadline

Più di It che sbuca dal tombino, più della strega che bussa alla porta di Biancaneve, più della fatidica frase “Quando ti sposi?”.

C’è una cosa che terrorizza copywriter e freelance più di tutto questo: le deadline.

Ecco allora 4 consigli per affrontarle con più serenità e controllo.

Per ieri? Anche no.

Il primo consiglio è di non accettare deadline che fanno rima con ieri.

Può sembrare scontato ma non lo è, e l’ho imparato a mie spese. Se anche tu sei un tipo che ha problemi a pronunciare la parolina “NO”, cerca di iniziare a farci il callo.

Accettare una scadenza che sai già di non riuscire a rispettare o che magari potresti anche rispettare ma con un calo della qualità del tuo lavoro, non è buona cosa.

Diciamo no alle mail con oggetto Urgente.

Spezza la deadline in mini-deadline

Questo è il mio metodo per affrontare le deadline.

Dopo aver fissato la data di consegna del progetto con il cliente, raduno il materiale, cerco di quantificare le ore di lavoro e i ritmi. Penna, agenda e planner per fissare delle scadenze intermedie.

Ad esempio, se devo consegnare i testi per un packaging natalizio e ho come scadenza il 10 settembre – sì, succede – saprò che tutto dovrà essere pronto per l’8 settembre, in modo che l’ultimo giorno farò solo un controllo lampo. Quindi fisserò una prima deadline per la bozza iniziale, una seconda per la revisione, una terza più lontana per la rilettura a voce alta e la correzione.

Insomma, fa’ sì che non sia uno sprint ma una staffetta.

Fatti aiutare dai tool

Asana, Trello, MeisterTask, Toggl, Google Calendar.

I tool per il Time Management sono un’infinità e ognuno di noi ha i suoi preferiti. Da usare in team o in solitaria.

Io ne ho provati diversi e quelli con cui mi trovo meglio sono Toggl e Google Calendar anche se, lo ammetto, per me nulla è meglio del mio planner scarabocchiato ed evidenziato.

Ti do un solo consiglio in questo senso: non scegliere di usare 18 tool in contemporanea, andando a perdere così tempo utile nell’aggiornare 34 schede di attività, senza nessun reale vantaggio nella gestione dei task. Non entrare in questa spirale!

Mantieni il focus e dimentica la parola “procrastinare”

Una giornata nera capita a tutti, lo sappiamo. E questa cosa va anche accettata.

Per chi fa un lavoro creativo è difficile dare il massimo sempre, lavorando su meccanismi e processi per nulla automatici. Allo stesso tempo, il nostro ruolo ci impone di allenarci alla creatività e alla sua disciplina.

Iniziare a rimandare gli impegni fissati in partenza per un progetto può avvicinarti sempre più al mancato rispetto della deadline. E – a meno che non ci siano motivazioni serie – questa eventualità per me rappresenta una prova di scarsa professionalità.

Un piccolo slittamento ci può stare, ma non farti sopraffare dalla pigrizia. La deadline, anche se addomesticata, è sempre lì ad aspettarti.

Condividi questo articolo con chi ha qualche problema a rispettare le deadline. Forse forse è la volta buona!

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