Parole e Pois

4 libri per bambini che dovresti rileggere da adulto

libri per bambini con fiori

La letteratura per bambini è sempre stata molto interessante per me.

Durante i miei studi di editoria ho esplorato questo settore e riflettuto tanto sull’importanza di questi testi.

Sull’importanza della scuola, nello stimolare la voglia di immergersi tra le pagine di un libro e nel proporre letture adatte a quell’età. E sull’importanza della famiglia, del circondare i bambini di carta stampata, del fargli prendere subito confidenza con questo strumento magico.

Ho selezionato 4 libri solitamente proposti nelle aule scolastiche per i più piccoli, che faremmo bene a rileggere da grandi.

Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino

Come non partire dal classico per eccellenza?

Il Pinocchio di Collodi è una delle grandi opere della letteratura italiana, come affermò in tempi non sospetti Benedetto Croce. Molti però non la conoscono.

E non puoi davvero sapere cosa accade a questo burattino monello se hai visto solo il cartone della Walt Disney. Bellissimo ovviamente – sai già della mia passione per questi film d’animazione? – ma non strettamente aderente alla trama nata nella testa dello scrittore.

Collodi, o meglio Carlo Lorenzini, scrisse questa «bambinata», così la definiva, sul finire dell’800. Un romanzo a puntate con un finale cruento, che fu poi modificato per non urtare la sensibilità dei piccoli lettori.

Un’icona universale quella di Pinocchio, il burattino che sbaglia, che si lascia sedurre, che perde la bussola. Un libro con intento pedagogico, ma anche profondamente satirico.

☞ Ho scoperto solo qualche anno fa che Tolstoj negli anni Trenta scrisse una sua versione di Pinocchio, tradotta e pubblicata in Italia col titolo Il compagno Pinocchio.

Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare

Sepùlveda è un autore molto amato nel nostro Paese: il suo libro è ormai parte integrante dei programmi di moltissime scuole primarie.

Perché la storia di un gatto che promette a mamma-gabbiano di prendersi cura del suo piccolo e di insegnargli a volare, e che poi effettivamente ci riesce, è la storia di un miracolo.

Questo romanzo è una fiaba, una parabola: racchiude insegnamenti importanti, fondamentali. Uno tra tutti quello della diversità e della forza dell’unione.

Concetti importanti per i più piccoli, ma che forse dovremmo rispolverare anche noi adulti.

Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straordinarie

Non è un grande classico, ma una novità nel panorama letterario italiano.

Nato in un nuovo filone, quello di un femminismo che propone alle piccole donne del domani degli esempi nuovi. Non solo principesse, ma guerriere con grandi aspirazioni.

Ora, non fa parte di me l’esasperazione eccessiva del femminismo. Ritengo che ci siano grandi uomini e grandi donne, così come uomini mediocri e donne meschine. Il mio primo grande classico è stato Piccole donne, un libro scritto nell’Ottocento, su un’idea di femminilità molto diversa da quella attuale. E qui mi sono innamorata di Jo, della sua freschezza, della sua indipendenza, dei suoi sogni.

Penso che si possano trovare grandi esempi anche in libri molto distanti da noi, ma questo libro illustrato è davvero interessante e attuale. Tra le sue pagine troverai eroine in carne e ossa che, sconfiggendo “draghi”, sono diventate simboli di un’epoca.

Da leggere insieme a una piccola donna.

I nostri antenati

Il visconte dimezzato, Il barone rampante, Il cavaliere inesistente: libri spesso proposti a scuola, a mio parere erroneamente.

Potrebbero sembrare semplici racconti di personaggi fantastici ma, come accade per Pinocchio, le letture qui sono diverse e molto più sotterranee.

Una trilogia allegorica, che lo stesso Calvino descrive così:

Il racconto nasce dall’immagine, non da una tesi che io voglia dimostrare; l’immagine si sviluppa in una storia secondo una sua logica interna; la storia prende dei significati, o meglio: intorno all’immagine s’estende una serie di significati che restano sempre un po’ fluttuanti, senza imporsi in un’interpretazione unica e obbligatoria. Si tratta più che altro di temi morali che l’immagine centrale suggerisce e che trovano un’esemplificazione anche nelle storie secondarie: nel Visconte storie d’incompletezza, di parzialità, di mancata realizzazione d’una pienezza umana; nel Barone storie d’isolamento, di distanza, di difficoltà di rapporto col prossimo; nel Cavaliere storie di formalismi vuoti e di concretezza del vivere, di presa di coscienza d’essere al mondo e autocostruzione d’un destino, oppure d’indifferenziazione dal tutto.

Sembrerò di parte vista la mia adorazione per Calvino, ma sono libri da rileggere con un’attenzione e una comprensione diversa.

Quale di questi 4 libri da bambini stai correndo a comprare?

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